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I dintorni

Predore è un comune di 1.852 abitanti in provincia di Bergamo. Situato sulla sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista 36 chilometri dal capoluogo orobico. Predore è un comune di 1.852 abitanti in provincia di Bergamo. Situato sulla sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista 36 chilometri dal capoluogo orobico.

Arrivando da Sarnico, dopo il centro turistico Eurovil, si trova la chiesetta di San Giorgio, dove alcuni recenti interventi di ripristino hanno evidenziato le caratteristiche architettoniche medievali del piccolo edificio.

Proseguendo per circa un chilometro si giunge nel centro del paese, posto su un declivio tra lago e collina, formato dai sedimenti del torrente Rino, che qui trova sfogo nel lago d'Iseo.

Nell'ariosa piazza sorge il municipio, affiancato a sinistra dalla storica fontana dell'anno 1709 e dall'olmo a cui un tempo era intitolata la piazza; mentre sulla destra è doveroso annoverare la Parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista, edificata nel 1909 su progetto del prof. Giovanni Barbaglio. All’interno spicca un pregevole dipinto di Francesco Zucco (XVII secolo).

Poco resta del fascino che la chiesa arcipresbiteriale sucitava in origine: venne eretta prima dell'anno 1000 nell'antico borgo a lago di Predore, e nel corso dei secoli subì molteplici trasformazioni che ne compromisero la struttura altomedioevale. La facciata orientata verso il lago è semplice nella forma, la pianta è ad unica navata di stile barocco, la copertura attuale è a capriate e sostituisce la volta che è crollata per via del periodo di abbandono che ha subito, ora è interessata da un intervento di riqualificazione atto a renderla idonea come auditorium civico.

In riva al lago, all’interno della pregevole villa Lanza si trova la Torre Dimezzata del XII secolo, che faceva parte della fortificazione di Predore. Le credenze popolari raccontano di due fratelli, l’uno guelfo e l’altro ghibellino, venuti a contesa e che vollero uno lasciare in piedi, e l’altro abbattere la torre. In realtà non è certo cosa sia stato a provocare il crollo del mastio.

L'altro centro storico arroccato a monte della strada rivierasca conserva alcuni resti dell’antico borgo fortificato e del castello medievale; caratteristiche sono invece le strette viuzze che si articolano in ripido pendio fino ai margini più elevati del nucleo abitato.

A nord del paese, in una stupenda posizione a mezza montagna sorge il Santuario della Madonna della Neve, edificato nel XV secolo; esso subì in successione profonde trasformazioni ed ampliamenti. Il Santuario è accessibile per una strada particolarmente ripida, o a piedi per una scalinata di ben 288 gradini. Ottimo da qui il panorama sul lago e sulla riserva ambientale delle Torbiere di Iseo.


Cenni storici

Situato poco oltre la Valcalepio, sulla sponda destra del lago d’Iseo (il quale divide la provincia bresciana da quella bergamasca), non è facile stabilirne le origini.

Sicuramente i primi reperti ritrovati ci riportano all’epoca romana ed è al popolo dei latini a cui dobbiamo il nome Predore: infatti per quanto riguarda l’origine etimologica abbiamo due teorie, secondo la prima il nome deriva da PREDA, che significa bottino di caccia, mentre un’altra propone la teoria di PRAEDIUM, facendo riferimento al console e pretore romano Nonius Arius Mucianus che qui si stabilì nel III secolo.

Di tale epoca numerosi sono i reperti ritrovati: i resti di una strada romana che assieme all’antico porto faceva di Predore un centro attivo, alcune monete risalenti tutte al III secolo, residui di pavimentazione interna che per struttura e disegno precisavano l’epoca di formazione romana che vennero ritrovati scavando nella contrada del lago.

Inoltre ad inizio secolo facendo degli scavi per l’erezione di un locale scolastico si rinvenne la base di vasche balneari che fanno supporre che i romani venissero a villeggiare sulle nostre spiagge. Altra testimonianza della presenza romana è il tempio della dea Diana, dea dei boschi e delle selve, della selvaggina in sasso bianco alto 90 cm e largo 60 donato nel 1743 al comune di Bergamo.

Nel Medioevo Predore era un fortilizio sicuramente alla pari dei comuni vicini, in riva al lago sorgeva il palazzo del Signorotto difeso da due torri, una merlata dimezzata e l’altra che risulta ora modificata, da una cinta muraria a nord e dalle barriere naturali costituite dal lago e dal fosso del torrente Rino. Per quanto riguarda gli spunti bellicosi sul nostro territorio si limitano al conflitto tra guelfi e ghibellini.


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